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– Sabato 7 luglio e Domenica 8 luglio 2018 –

Elio:“Non so se sono più saggio ora o da ragazzo. Sicuramente , ora, ho più esperienza di vita. Da ragazzo, nonostante fossi più impulsivo, mi chiamavano il “re saggio”, re perché avevo un aspetto autoritario e mettevo timore ai compagni. Saggio perché’ parlavo poco e mai a vanvera, almeno così dicevano i miei amici, poi col tempo diventai più loquace, e persi la timidezza, che il mio lavoro mi imponeva. Lavoro che diede tante soddisfazioni, ma anche tante amarezze. Quando morì mio fratello quel di’ 9 giugno 2001, in un incidente con il camion, morii pure io nell’anima. In qualche modo mi sentivo responsabile perché un giorno, da ragazzo, mi disse ‘priamo un officina riparazioni’ io risposi ‘voglio fare il camionista’. Lui volle seguirmi . Così, mi rimase il rimorso di quella volta, questa storia non l’ho mai raccontata a nessuno, ma mi ha segnato per tutti questi anni. (Chissà che non sia una concausa della mia malattia).

Da giovane ero esattamente così: burbero, timido, ma sempre in difesa dei compagni i più derisi e deboli, forse perché mi rispecchiavo in loro. Ero più cresciuto degli altri, forse, incutevo timore, fatto sta che mi rispettavano. Questo giocava a mio favore, ma non mi sono mai approfittato della situazione. Questa la mia biografia da adolescente ma la storia continua.”

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